| Marco Anelli nasce a Roma nel 1968. Inizia la sua carriera lavorando in Italia come fotoreporter di sport motoristici e nel 1992 si trasferisce a Parigi per specializzarsi nella fotografia e nelle tecniche di stampa del bianco e nero. Collabora inoltre con l’ agenzia Presse/Sport (L'Equipe). Dal 1995 inizia a delinearsi ciò che successivamente sarà un tratto distintivo del suo lavoro: progetti fotografici che prendono forma lentamente durante lunghi periodi di tempo e che si sviluppano attraverso un prolungato coinvolgimento con il soggetto. In questo periodo ha inizio la collaborazione con il Vaticano per il quale fotografa gli interni e le sculture presenti nella Basilica di San Pietro a Roma. Il progetto dura alcuni anni ed è interamente realizzato con luce naturale mentre questa illumina sculture e architetture durante diversi momenti della giornata. Un libro, “L’Ombra e la Luce” (Silvana Editoriale), è pubblicato nel 1998 ed il lavoro è esibito in diverse gallerie da Milano a New York. |
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Nel 1997 accetta una commissione dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma dove fotografa musicisti, direttori e compositori che prendono parte alle stagioni concertistiche e che sono ritratti in una serie di immagini catturate durante i momenti privati delle prove. Questa lunga collaborazione produce una serie di mostre e due pubblicazioni, la prima dal titolo “La Musica Immaginata” (Federico Motta Editore). I successivi progetti sono focalizzati sulle architetture, da quella modernista della Fiera di Milano a quella restaurata della Basilica di San Pietro. Anelli partecipa a questo ultimo progetto insieme a Mimmo Jodice ed a Olivo Barbieri ed il reportage dei tre fotografi viene pubblicato in “La Pietra e il Tempo” (Silvana Editoriale). Nel 1998 inizia un nuovo progetto sul mondo del calcio, fotografando i calciatori durante le principali partite del campionato di serie A. Le immagini, catturate durante momenti di intensa velocità, emozione, energia o destrezza, sono pubblicate ne “Il Calcio”, vincitore dei premi Fuji e Canon nel 2001. Nel 2000 intraprende uno studio delle relazioni umane viste attraverso altri esseri viventi. Il lavoro intitolato “Di Te” è pubblicato in un libro che vince il premio Mario Giacomelli Memorial nel 2001. L’anno seguente inizia a prendere forma il secondo capitolo del progetto che poi diventerà “Di Te 2004”. Dal 2005 al 2008 insegna fotografia presso l’ Accademia di Belle Arti a Roma. Nel 2007 nasce “Seven Chapters” progetto incentrato sull’esplorazione del corpo umano. Il terzo capitolo, dedicato alla pelle, ha per oggetto le cicatrici dell’artista Marina Abramovic, con la quale inizia una collaborazione. Nello stesso anno l’architettura torna principale oggetto della suo lavoro. Il nuovo progetto dal titolo “Tetris”, raffigura in maniera insolita e attraverso immagini di forme astratte, il cemento dei grandi cantieri italiani. Nel 2010 realizza un importante progetto fotografico presso il Museum of Modern Art di New York dove, per tre mesi, ritrae ognuno dei 1545 visitatori che prendono parte alla performance di Marina Abramovic: “The Artist is Present”. I ritratti catturano i molti e diversi momenti di relazione emotiva che si instaura tra l’ artista ed il pubblico. Nel 2011 il libro “All’Ombra del Duomo” (Contrasto Editore) raccoglie i risultati di un altro progetto di lunga durata. Il restauro del duomo di Milano, simbolo della città e della vita che la circonda, è osservato dalle impalcature erette per i lavori e narrato attraverso un dialogo visivo tra l’ architettura e le sue sculture. “I Gesti dell’Anima” è il più recente libro fotografico che include le immagini scattate durante un periodo di sette anni all’ Accademia Nazionale di Santa Cecila, nelle sale vuote durante le prove dei concerti. Le fotografie raccontano la musica classica attraverso la gestualità dei suoi più grandi interpreti. Attualmente sta lavorando a tre progetti fotografici di lungo termine a New York. Il primo esplora il lavoro ed il carattere degli artisti attraverso gli studi nei quali le opere sono create (tra questi: Shirin Neshat, Vito Acconci, Anne Collier, Urs Fischer, Joan Jonas ,Julian Schnabel, Andreas Serrano, e altri). Un altro documenta i lavori di costruzione nel Meatpacking district di New York del nuovo Whitney Museum of American Art, progettato da Renzo Piano. Un terzo lavoro è dedicato allo sport ma sposta l’attenzione dai giocatori al pubblico, fotografando i momenti di forti reazioni emotive degli spettatori durante gli incontri di calcio, baseball e football negli stadi italiani e americani. |
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