Trenta
autori italiani selezionati da Io donna - su invito di Legambiente
- si misurano sul tema dellla salvaguardia ambientale per una rassegna
di immagini di forte impatto, tra fotografie di reportage, ricerche
sul landscape, immagini dal tratto più intimista.
Tra i fotografici che hanno aderito all'invito della testata si segnalano
grandi maestri della fotografia italiana come Gianni Berengo Gardin,
Mario De Biasi, Patrizia Mussa e Francesco Cito; autori di ricerca
già affermati sulla scena internazionale come Paola Di Bello,
Marco Anelli, Moreno Gentili, Andreoni & Fortugno, Marco Zanta;
alcuni tra i più quotati fotografi di moda come Fabrizio Ferri,
Maria Vittoria Backhaus, Toni Thorimbert e un nucleo di giovani autori
emergenti.

"Pineta n.3" Castelfusano © 2000 Marco Anelli
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Elenco completo autori
Come da sequenza: Gianni Pezzani - Luigi Bussolati - Paola Di Bello
- Francesco Cito - Mario De Biasi - Gianni Berengo Gardin - Maria
Vittoria Backhaus - Andreoni & Fortugno - Marco Ferrandi - Toni
Thorimbert - Marco Zanta - Luca Merli - Claudio Gobbi - Silvia Badalotti
- Diego D'Alessandro - Roberto Manzotti - Riccardo Tinelli - Carlo
Rosa - Emanuele Sirtori - Flavio Bonetti - Moreno Gentili - Andrea
Gandini - Marco Anelli - Patrizia Mussa - Fabrizio Ferri - Andrea
Garuti - Simone Galbusera - Domingo Milella - Nicola De Rosa - Roberto
Carra
Testo
catalogo
Non è la prima volta che Io donna e Legambiente lavorano insieme.
Dall'impegno comune sono nati reportage di denuncia e informazione sulle
campagne sociali. Trash. Impressioni sull'ambiente è un'altra
pagina ancora: è una piccola grande sfida sul piano della comunicazione,
una mostra, un libro, ma soprattutto un'idea di un viaggio nell'Italia
dei rifiuti, "indagata" con sguardo accorto e trasversale
da trenta autori, grandi maestri come Gianni Berengo Gardin e Mario
De Biasi, reportagisti in prima linea come Francesco Cito, fotografi
di ricerca già affermati sulla scena internazionale come Paola
Di Bello, Marco Anelli, Moreno Gentili, Andreoni_Fortugno, Marco Zanta,
alcuni tra i più conosciuti fotografi di moda come Fabrizio Ferri,
Maria Vittoria Backhaus, Toni Thorimbert e un nucleo di giovani emergenti
che - di settimana in settimana - partecipano alla realizzazione dei
servizi di Io donna. A tuttiabbiamo chiesto di misurarsi su un "tema"
che è emergenza, ma anche desiderio mancato: un soggetto che
ritrova i suoi estremi nel degrado di un paesaggio in trasformazione
e un'idea di natura che diventa emozione, artificio, nostalgia, talvolta
landscape mentale. Il risultato di questa sfida è un racconto
collettivo, sono trenta punti di vista, in cui memoria e presente si
intrecciano a vicende che hanno il segno prepotente di un ecomostro
dimenticato, il profilo di un cimitero di automobili che insegue il
dorso dell'entroterra siciliano, lo sky-line di una foresta artificiale
fatta di antenne, l'orizzonte falciato di un cantiere stradale interrotto...
e altro ancora. Perché la fotografia non è solo un occhio
puntato sulla quotidianità - un documento - ma è anche
"visione", fucina di altri scorci, altre ipotesi di lettura,
altre emozioni: è il corpo "provato" di un manichino-pedone
"sopravvissuto" ai crash-test; sono le proporzioni spaziali
invertite da uno sguardo fotografico capace di catturare la nostra attenzione
su un frigorifero abbandonato per strada; è il cuore tecnologico
di un televisore "dimenticato" in un prato come segno di un
nuovo paesaggio, ma anche di una rivoluzione mancata, la difesa del
desiderio, per l'appunto. Quel desiderio di "ambiente" che
nella prima immagine di questo viaggio rivive nella fotografia di un
prato di campagna, quasi una costellazione, in natura un prodigio della
durata di un istante, negli occhi di chi guarda un incanto da preservare,
sollecitando innanzitutto, come insegna Legambiente, la sensibilità
(e l'impegno) dei singoli.
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